Il monaco era pronto. Le bombe erano tutte al loro posto, tra una mezzoretta avrebbe scatenato il caos nelle strade di londra con un semplice click. I vegani e gli animalisti avevano infatti privato suo figlio Ippoleo della possibilità di nutrirsi di carne, facendolo morire di anemia a soli 5 anni. Nel 2026 gli animali acquisirono gli stessi diritti degli uomini e ora mangiar carne era considerato cannibalismo e macellare un capretto omicidio, rendendo la carne alimento reperibile solo nel mercato nero a prezzi folli, prezzi che in pochi al mondo potevano permettersi. Vi era inoltre un reparto governativo militare addebito a far si che nessuno allevasse bestie di nascosto e a mettere posti di guardia nei territori di caccia, donde portare a giustizia chi provasse ancora a nutrirsi secondo natura.

Si chiamavano gli animal guards ed erano famosi per la loro violenza nei confronti degli umani, erano ritenuti eroi dagli animalisti e far parte di essi era ritenuto un grande onore nonostante fossero risapute le loro vigliaccherie e meschinerie anche nei confronti dei bambini.

Le poche persone sveglie rimaste capivano la gravità della situazione: i governi facendo leva sulla stupidità delle masse gli avevano infatti privati del cibo più importante per la salute umana, la carne.

Di tragico in ciò vi era che le masse esultavano per questo pensando di progredire verso uno stato più civilizzato non riuscendo nemmeno a notare il drastico calo di salute in generale e lo spaventoso aumento di malattie mentali nella popolazione.

Ishtur, detto il monaco, non perse solo suo figlio per tale follia ma anche diversi suoi amici cominciarono a sviluppare cancro di vari tipi e a partire di zucca.

Vi era chi tentò la strada del cannibalismo ma la carne degli zombie era talmente putrida per via di quello che era oramai il mangime umano, il soylent, da creare più problemi che altro portando spesso anche alla pazzia.

Il soylent era una poltiglia industriale spacciata come estremamente salutare dai media ma che in realtà faceva letteralmente marcire le persone. I suoi ingredienti erano soia, sale, msg, farina di isolato di piselli, aglio, una decina di addittivi chimici, spinaci in polvere e olio vegetale. I vegani ne andavano matti e non facevano altro che parlarne dicendo quanto fosse meglio e più naturale di mangiare “carogne”.

Ishtur purtroppo capì che l’umanità aveva perso, l’elite governativa era troppo ben protetta per poter essere toccata e sapeva bene che senza carne non vi era più vita. Per questo decise dopo la morte di suo figlio, di andarsene in grande stile portando il più possibile di quelli zombie ignobili con se. Aveva cosparso la marcia animalista, composta oramai da più di un milione di persone, di tritolo altamente esplosivo nascosto in cassonetti e tombini vari.

Oltre a ciò aveva una squadra di dieci fratelli pronti a sguainare i loro ak47 o a partire 100km orari con un furgone sulla folla.

Quelli non erano esseri umani, quelle masse nutrite di soylent erano degli ammassi di carne putrescente e per la loro stupidità suo figlio era morto, Ishtur non aveva pietà.

Scattata l’ora di piena punta della marcia, coi vegani che urlavano “Non il tuo latte! Non la tua carne! Assassini!”, il monaco schiacciò il pulsantino in tasca e fu così che cominciò il più glorioso e divinamente giusto massacro dell’umanità.

Membra di ogni tipo cominciariono a volare in aria, schizzi di cervello marcio vegano finivano sui muri dei palazzi adiacenti, sangue putrido scivolava nei tombini. Ishtur e i suoi compagni sguainarono i loro mitra e cominciarono a sparare a raffica sui disperati che si reggevano ancora in piedi. Mario caricò col suo furgone la folla centrale seccandone almeno una centinaia.

Polizia? Non vi era polizia, nessuno si sarebbe mai aspettato un attacco terroristico sui “poveri” animalisti.

Il monaco era fiero e felice come non lo era mai stato sin dalla privazione della carne, lo sterminio divino gli diede pace al cuore, aveva compiuto un atto celeste di purificazione di una terra oramai marcia, il Valhalla lo attendeva.

I droni militari impiegarono pochissimo tempo a seccare uno alla volta i ribelli, i quali ben sapevano che quello sarebbe stato il loro ultimo atto e che difendersi dalla tecnologia militare del ventunesimo secolo era oramai impossibile.

Quel giorno morirono 200.000 vegani e quell’atto nobile ispirò anime ancora focose nel ribellarsi al sistema riappropriandosi di alcune fattorie e terreni di caccia.

La fiamma di Ishtur aveva acceso un falò, la grande guerra era ora iniziata. Il sacrificio del monaco scatenò la rabbia degli dei contro i titani corrotti, viva la guerra e viva la vita.

Gloria al re, gloria a Marte il dio della guerra cantavano i nuovi ribelli, gloria alla vita!

Prodacle Armato